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 LA PATERNITA' DEL PALAZZO PIU' BELLO... (I PARTE)

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Bruno
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MessaggioTitolo: LA PATERNITA' DEL PALAZZO PIU' BELLO... (I PARTE)   Ven Nov 25, 2011 12:29 pm

PARTE I
LA PATERNITA' DEL PALAZZO PER CIVILI ABITAZIONI PIU' BELLO DI NAPOLI




Il Palazzo Panorama o meglio il Palazzo Cotronei, ha avuto una lunga e sofferta storia che fortunatamente e per la tenacia, il coraggio e la bravura di Tommaso (imprenditore ed ingegnere napoletano), si concluse con la realizzazione di quello che a lungo (e forse ancora oggi) è stato definito come il più bel palazzo residenziale di Napoli. Eccola:

Nei ruggenti anni dell'immediato dopoguerra, quando in tutto il Paese ferveva la
ricostruzione di palazzi e stabilimenti per una rapida ripresa dopo l'assurdo e travagliato periodo bellico, a Napoli in via Aniello Falcone, in una stupenda posizione panoramica, andava prendendo corpo un nuovo fabbricato che per lunghi anni è stato definito "il più bell' edificio per civili abitazioni".
Fu l'ing. TOMMASO COTRONEI, reduce da un forzato periodo di inattività durante il quale aveva subito duri colpi economici per saccheggi ed inflazione dei crediti, che riprese la costruzione in via Aniello Falcone.
Il tutto ebbe inizio nel novembre del 1939, quando l'ing. Cotronei acquistò dai duca di Presenzano un suolo in via Aniello Falcone nella zona quasi sottostante la chiesa di S.Francesco ed ottenne la licenza edilizia iniziando i lavori nel luglio 1940. Ma li dovette presto interrompere per la sopravvenuta ordinanza governativa di sospendere tutte le costruzioni edili private in dipendenza dello stato di guerra.
Dopo aver concluso nel 1943 gli importanti lavori di edificazione di un intero villaggio per impiegati ed operai della Alfa Romeo di Pomigliano d'Arco e dopo il periodo di sfollamento con la famiglia a Fiuggi e a Roma (dove per circa un anno fu ingegnere del Vaticano), Cotronei tornò a Napoli e il 18 gennaio 1945 presentò al Comune istanza di proroga della licenza edilizia per via Falcone ricevendo dal relativo ufficio tecnico e dal Genio Civile parere favorevole.
Ciò nonostante il Comune frappose altre lungaggini e difficoltà per l'inizio dei lavori non tenendo in alcun conto il parere (favorevole al Cotronei) del prof. ing. Adriano Galli incaricato dallo stesso Comune.
Giunti a novembre in attesa di un soprallugo del sindaco che si faceva attendere
nonostante la disoccupazione imperante, l'ing. Cotronei riprese i lavori il 12 dicembre, ma, 36 giorni dopo, giunse l'ordinanza di sospensione costringendo il costruttore a ricorrere al Consiglio di Stato che il 14 maggio 1946 gli diede ragione consentedogli di riaprire il cantiere.
Potrebbe sembrare, a questo punto, che la vicenda avesse trovato la sua giusta conclusione. Invece no, il sindaco (mosso da uno strano accanimento forse dovuto alle insistenze di un noto Accademico dei Lincei che rischiava di perdere il panorama) riusci ad ottenere che la Direzione Generale delle Belle Arti ordinasse, a mezzo della locale Sovraintendenza, la nuova sospensione dei lavori.
Un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato che diede all' ing. Cotronei nuovamente ragione, permise definitamente e dopo due lunghi anni di sospensione e di gravi difficoltà per l'imprenditore, di riprendere la costruzione e di terminarla nel 1948.


[/center]





Ecco la situazione planimetrica e fotografica dei luoghi prima della
costruzione di Palazzo Cotronei (Panorama) che è indicato in planimetria con quella sagoma di palazzo con una W orizzontale verso il mare.



Si può notare che il tratto di via Falcone, laddove è il suolo interessato NON è panoramico per la presenza di un muro alto quasi 3 metri.
Guardatelo:




Lo stato del suolo era questo:





Ultima modifica di Bruno il Ven Ott 05, 2012 7:37 am, modificato 5 volte
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MessaggioTitolo: Re: LA PATERNITA' DEL PALAZZO PIU' BELLO... (I PARTE)   Ven Nov 25, 2011 12:32 pm

[justify]
Come in passato, l'ing. Tommaso Cotronei aveva chiamato ad affiancarlo, per l'estetica del palazzo, l'amico arch. Gino Avena ottimo discendente di un architetto molto noto ed apprezzato, Adolfo Avena.
Entrambi (Cotronei e Avena) erano decisi a dare il meglio della loro creatività per realizzare un fabbricato che superasse ogni loro precedente e rappresentasse in toto la spinta realizzativa e di riscossa che animava in quegli anni l'intera Italia reduce dalla guerra disastrosa.
Gino varò il primo progetto di facciata, eccolo:



Ma Tommaso (che aveva da tempo completata la progettazione di massima planimetrica e altimetrica del palazzo)voleva una linea più innovantiva e moderna e a sua volta incominciò ad abbozzare un nuovo progetto che, anche con nuovi interventi di Gino, dopo settimane, mesi e forse più, di intensi incontri, disegni e discussioni fra i due amici, divenne ciò che si vede
in una famosa cartolina di inizio anni Cinquanta.



Qui di seguito un particolare delle facciate come vennero realizzate.

*******
E ancora le facciate mentre non era ancora terminata la costruzione.




Questa è la facciata ad oriente con vista anche della vicina grande Villa Floridiana (un parco splendido):


Qui è facciata a sud (lato mare) panoramicissima:

Inoltre per valutare l'apporto di Cotronei e di Avena nella definitiva realizzazione, ecco il progetto di Avena per l'androne:





Ed ecco quella di Cotronei (che venne realizzata):


Anche per la scala del fabbricato Avena e Cotronei avevano idee diverse. Quella che vedete rispecchia il progetto di Cotronei che venne realizzato (vedi lettera del 31 maggio 1956).
Eccola:




Ma Avena, prima di addivenire alle soluzioni Cotronei, continuava ad insistere contro la scala tonda proponendo o una scala rettangolare od una ad angolo acuto. Notate anche i balconi e le terrazzine del lato sud a spigolo:








[/justify]

E' bene quindi sottolineare di chi sia stato il merito principale della scala tonda e dell'androne che va
all'ing. Cotronei per averli voluti, concepiti e attuati, nonostante le...resistenze dell'arch. Avena. E sono stati proprio questi due elementi del fabbricato che ne hanno decretato il maggior successo.


Ultima modifica di Bruno il Ven Ott 05, 2012 7:43 am, modificato 6 volte
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MessaggioTitolo: Re: LA PATERNITA' DEL PALAZZO PIU' BELLO... (I PARTE)   Ven Nov 25, 2011 12:36 pm

[justify]ECCO COME E' STATO REALIZZATO ALL'INTERNO.

Il Palazzo Cotronei (Panorama) ha 7 piani complessivi:
1) Il 1° e il 2° sotto il livello stradale, ma con ampio spazio
anche panoramico a sud, ovest ed est.
Tali piani (come tutti) sono suddivisi in due appartamenti.
Gli appartamenti del 1° sono di circa 200/mq ognuno ed hanno
il giardino.
Gli appartamenti del 2° di circa 210/mq ognuno hanno giardino
più piccolo.

2) Il 3° piano (quello dell androne) è leggermente rialzato dal
piano stradale e gli appartamenti sono di circa 240/mq ognuno.

3) I piani 4°, 5° e 6° hanno appartamenti estremamente panoramici
che constano di circa 260/mq ognuno.

4) Il 7° piano era composto (al termine della costruzione) da due
lavanderia comuni (una per verticale) e di 2 piccoli appartamenti
superpanoramici di circa 30/mq ognuno e due terrazzi privati di circa
200/mq cadauno.

Ecco la planimetria di uno dei due appartamenti al al 4°, 5,° e 6° piano:






E' da osservare la sistemazione definitiva dei servizi che comportano:
Cucina e WC, Cameretta di servizio. Il Bagno padronale, pur essendo
indipendente, ha un piccolo spazio in comune con la camera da letto padronale
Infine il locale doccia che ha l'accesso presso le altre 2 camere da letto padronali.

La suddivisione dell'interno del fabbricato è stata, come già si è detto, opera di Cotronei che ha curato con attenzione la funzionalità degli appartamenti, mentre Avena ha curato i particolari. In sostanza sia all'interno che all'esterno, i si erano sommate le qualità di ricerca raffinata del particolare di Gino con quelle tecniche , d'ordine e di lucida veduta dell'insieme di Tommaso, in modo da raggiungere mirabilmente ad una preziosa sintesi di tradizione [/b]ed evoluzione.

Ed ecco la planimetria dell'intero 1° piano:





Da notare in questo piano le cantinole dell'intero palazzo
ed i giardini.


Qui sotto potrete vedere la planimetria dell'intero 2° piano












Ed ecco la planimetria dell'intero 3° piano (quello dell'androne):


[/justify
]


Ultima modifica di Bruno il Gio Ott 04, 2012 6:48 pm, modificato 3 volte
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MessaggioTitolo: Re: LA PATERNITA' DEL PALAZZO PIU' BELLO... (I PARTE)   Ven Nov 25, 2011 12:41 pm

LA BREVE POLEMICA SULLA PATERNITA'

La costruzione del palazzo Cotronei (Panorama) era terminata con grande successo di critica e di pubblico nel 1948.
Da allora i due amici Cotronei e Avena, pur continuando a vedersi frequentemente, incominciarono a percorrere strade diverse:
Gino, quello del libero professionista,architetto progettista,
Tommaso quella dell'ingegnere . costruttore, progettista e direttore dei lavori.
Infatti Cotronei aveva progettato ed edificato un paio di grandi fabbricati in via Pirro ed
in via Paisiello, oltre ad altre piccole costruzioni, e stava a buon punto nella
costruzione di un palazzo di grande prestigio in via Cimarosa.
Fra i due, c'era stato, senza molto successo, qualche altro contatto professionale e Tommaso nel 1956 aveva inviato a Gino questa lettera:

[table class=forumline cellSpacing=1 cellPadding=0 width="100%" border=0][tr class=post][td class=row1 vAlign=top width="100%" colSpan=2 height=28]











Ed ecco la risposta di Gino



E quella molto chiarificatrice di Tommaso






Alla quale Gino risponde conciliante seguito a ruota da Tommaso





Ma ora analizziamo i contenuti.
Che Gino Avena sia stato un ottimo architetto, oltre che un uomo colto e versatile, nessun dubbio.
Lo dimostrano le sue opere sia prima che dopo Palazzo Panorama, ma proprio la chiara differenza che si nota fra il palazzo voluto e realizzato da Tommaso Cotronei e quello progettato da Gino ne rendono
chiara la preponderante paternità.

Ma la dimostrazione definitiva sulla paternità assoluta del fabbricato in via Cimarosa (e quella...prevalente di via A. Falcone) giunge dall'osservazione del progetto (fornito e non approvato) di Avena per la facciata di via Cimarosa.
Eccolo, e lo si confronti con quello realizzato da Cotronei sia in via Cimarosa che in via A. Falcone. Non potrà sfuggire all'attento osservatore che la modernità (per il 1947) di via Falcone è decisamente più vicina al progetto Cotronei (di Via Cimarosa) che non a quello (a nostro avviso) ancora un po' antiquato (nonostante si fosse nel 1956) di Avena e mai realizzato.


Ed è ecco com'è stato realizzato dal progetto di Tommaso Cotronei


*******


********

In conclusione per la paternità del "palazzo più bello di Napoli", riteniamo che , sia pur attribuendo gli evidenti meritii fondamentali all'opera di Tommaso Cotronei, non dobbiamo sottovalutare quelli di Gino Avena (inizialmente sovravalutati) che rimangono considerevoli non fosse altro (e non lo è) per aver partecipato attivamente al dibattito che ha sollecitato Cotronei all' ottima realizzazione.
Ci piace pensare che solo la stretta collaborazione dei due amici, veri talenti nella capacità progettuale e costruttiva, abbia potuto partorire la bella e armonica costruzione.
E' quindi giusto quanto riportato dal prof.arch. Alessandro Castagnaro nel suo
libro del 1998 ed edito dall'ESI dal titolo "Architettura del Novecento a Napoli"
che attribuisce meriti ad entrambi, anche se ciò è forse dovuto alla generosità di Tommaso che ha
volutamente dilatato i meriti di Gino per favorirlo nel prosieguo della sua attività di libero professionista che necessita di sempre nuovi clienti.
E fu proprio Cotronei che volle che il nome di Avena gli fosse pubblicmente ed imperituramente affiancato affiancato facendo inserire le due mattonelle in maiolica, poste sulla facciata del fabbricato in via Falcone, con su scritto:
Ing. Tommaso Cotronei; Arch. Gino Avena.




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