BRUNO COTRONEI, I SUOI LIBRI, I SUOI SUCCESSI!
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 CLIF e CAROL

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Bruno
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MessaggioTitolo: CLIF e CAROL    Lun Nov 07, 2011 1:06 pm



SINTETICA STORIA DI CLIF e CAROL !!!
Chi ha letto la storia di Gimmi e Ramona, sa che nello stesso palazzo abbiamo ad un piano superiore la casa e al primo lo studio con l'ampio terrazzo. Quando Gimmi nel X morì, Ramona dimorò stabilmente in casa donandoci tutto il suo amore, la sua dedizione e la sua protezione. Veniva con me allo studio e mi faceva compagnia nelle lunghe ore che passavo allo scrittoio ma anche nei giochi sul terrazzo.
Quando RAMONA, ormai ultra 14enne, che da qualche anno era semiparalizzata alle zampe posteriori, morì dopo vari interventi chirurgici, lo fece in modo dolcissimo e con minori sofferenze di Gimmi.
Sul suo lettino nella stanzetta che aveva a casa, mi saluto un attimo pima di spirare, regalandomi l'ultima leccata piena di amore e di dedizione di un cane che è stato insuperabile.
Per ovviare alla mia sofferenza e a quella di mia moglie, avevo chiesto al solito allevamento di dalmata e pastori tedeschi, di tenere pronto una cuccioletta per noi. Si chiamava CAROL e aveva circa due mesi. Molto bellina come cucciola seppur non come Ramona, venne fremente e pasticciona a prender possesso della stanza di Ramona e certo non poteva sapere che mia moglie non avrebbe sopportato qualche violazione del regno della sua sorella maggiore appena scomparsa. Così fu quasi cacciata di sera allo studio dove io le feci compagnia per la prima notte da noi rendendomi però subito conto che la piccolina non poteva restare di notte da sola. Telefonai quindi all'allevamento e la mattina dopo giunse una bella lupacchiotta di 8 mesi della quale però Carol mostrò di avere paura. La sostituimmo allora subito con CLIF un maschietto della stessa cucciolata di Carol. E lei mostrò di gradirlo subito e di incominciare a...proteggerlo perchè Clif era più timido di lei.
Stavano sempre insieme correndo con le gambette incerte sul terrazzo e stendendosi ai nostri piedi quando di sera, per far loro compagnia, vedevamo la TV allo studio. S'era all'inizio dell'estate umidissima e accendevamo l'aria condizionata sotto la quale Carol si stendeva sfuggendo spesso ai nostri tentativi per evitarlo.
Verso la mezzanotte li portavamo a letto nella loro stanzetta e subito avevamo preso l'abitudine di considerare Carol la più piccola perchè Clif subito incominciò a crescere con rapidità ed incremento ben maggiore di Carol.
Fu certo colpa nostra (gli anni passano) se i due bellissimi cuccioloni crescevano abbastanza disubbidienti rosicchiando piedi di mobili ed infissi dello studio. Poi Carol (forse per colpa dell'aria condizionata) si ammalò di una malattia reumatica e miamoglie se la portò in casa per curarla nel modo migliore e lei si mostrò subito una paziente perfetta.
Così per lunghi mesi Clif dormiva solo allo studio e quasi ogni mattina io lo portavo in strada per una passggiatina mentre mia figlia faceva lo stesso con Carol e qualche volta ci incotravamo.
I due stupendi esemplari erano per strada aggressivi verso uomini e cani e , specialmente Clif che era diventato uno splendido forte cagnone non era facile da dominare. (SEGUE)
Impareggiabili custodi della casa e dei padroni, Clif e Carol davano spettacolo di bellezza dietro la ringhiera della balkconata dello studio che poi si allargava in un ampio terrazzo. Il visetto stupendo e delizioso di Carol, il capocchione possente di Clif e i suoi occhi di fuoco generavano ammirazione e timore. E come in passato con Gimmi e Ramona, ora con loro c'erano corse e abbaiate alla ricerca delle palle di gomma che lanciavamo loro e Carol a volta riusciva ad impadronirsi di entrambe le palline che non mollava più e tratteneva entrambe con grande abilità nella sua bocca che, per ampiezza era appena la metà di quella enorme di Clif che avrebbe potuto strappergliele di forza, ma innammorato com'era della sorella, tentava ma senza insistere, di strappargliele. Quante corse e quanto divertimento e poi . con un pallone da calcio Cliffone si esibiva in parate ecczionali!
Ma io non avevo più (gli anni passano) la pazienza per insegnare loro a saltare, ne ad ubbidire con prontezza e Clif, peraltro dolcissimo nel poggiare sui tavolini, sulle nostre gambe e sul nostro fianco, l'enorme capocchione a bearsi delle carezze, non era adatto a essere ospitato a lungo in casa. Troppo irruento e che, sempre di più pretendeva che Carol, da lui amatissima, stesse sempre al suo fianco. Guai a portagliela via!! Lo capimmo quando un giorno quasi mi aggredì ringhiando ed alzando bellicosamente la coda. Era un atto d'insubordinazione al quale non eravamo abituati e lo raccontammo, un po' impauriti (data la mole) al veterinario checi suggerì di imporre al possente Clif (diceva che lui si sentiva capobranco) l'ubbidienza con la forza. Forse non capimmo bene, ma le cose peggiorarono al punto da farci pensare di inviarlo in qualche allevamento per addestrarlo e lui capì e torno buono con noi, mal sopportando però l'assenza di Carol per il periodo del calore. Insomma Clif non sopportava a lungo imposizioni e qualche volta ci ringhiava contro, ma, alla presenza della sua prediletta, si mostrava più tollerante. Va però subito detto che quando, forse per il suo temperamento aggressivo e dominante, qualche rara volta ci ringhiava contro, poco tempo dopo faceva di tutto per farsi perdonare tornando dolcissimo e dandoci umili larghe leccate.
Ma Carol circa un anno fa, sempre a causa dei reomatismi accusati da cucciolona che per lunghi anni non si erano più manifestati, improvvisamente non riuscì più a comandare le zampe posteriori! La portammo allora in casa per sempre dove con la sua duttilità, ubbedienza e intelligenza, si adattò a vivere in un paio di comodissime cuccie dalle quali, con l'aiuto di un sostegno sotto la pancia retto da noi, si reca di tanto in tanto sulle balconate per abbaiare e fare
i suoi bisogni. Quanta pazienza e quanto amore da parte di mia moglie e di mia figlia per farla continuare a vivere in modo decente. E lei le ricompensa, ci ricompensa con la sua dolcezza, col viso sempre allegro, coll'inventare giochi anche da ferma o quasi!!! Ci genera (perchè Carol fortunatamente vive ancora) tanta tenerezza e tanto amore!!
Clif, come se avesse compreso, pur rimasto solo allo studio, era diventato più buono, ubbidiente e tollerante, donandoci la sua possente presenza a custodire me durante il lavoro e a difendere il vasto terrazzo!!
Ma poi, circa una ventina di giorni fa, urinò sangue e la visita veterinaria accertò gravi problemi alla prostata, tante cisti prostatiche e un'ernia rettale!! Tante cure si rendevano indispensabili e vari interventi chilurgici ! E Clif è come se li rifiutasse, non ingeriva più i formaggini contenenti le tante pillole e condotto dal veterinario per inizioni, incominciò a rifiutare di scendere dall'auto. Problemi gravissimi per curarlo e un avvenire dal futuro incerto e sofferenze! L'ecografia mostrò una situazione ancora più grave e Clif aveva vissuto bene per 11 anni e il suo futuro si prospettava breve e ricco di sofferenze e di difficoltà per lui e per noi! Che tormento dover decidere (principalmente per il suo bene) l'eutanasia!!!!! Quanti pianti e quanta tristezza!!! Ed ora lo studio è vuoto di Carol e di Clif ed io sento sempre di più un vuoto incolmabile.
E poi giunse, a tentare di colmarlo, Clif junior , Westy bellissimo altezza cm 28 e peso kg 7,5 !
FINE





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Oggetto: Re: I MIEI CANI 7 Mer 22 Lug 2009 - 11:02

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Bellissma, grazie Bruno!








Bruno
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Oggetto: Re: I MIEI CANI 7 Mer 22 Lug 2009 - 11:08

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Grazie, Yaoh, ora credo che tu NON abbia letto solo la numero 5 (Cepry).
Ci tengo che tu lo faccia perchè segna, dopo varie disavventure, un nostro
(meritato e fortunato) successo in favore di un nostro figlio a 4 zampe.

Bruno




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